Fondazione Felice Gianani

Statuto

Art. 1
La Fondazione “Felice Gianani” è costituita al fine di onorare la memoria di Felice Gianani, Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana dal 1980 al 1992, attraverso la concessione di una o più borse di studio annuali a cittadini dell’Unione Europea laureati che desiderino perfezionare gli studi intrapresi in materia di relazioni internazionali con particolare riferimento all’economia e al diritto dei mercati finanziari nazionali ed internazionali.

Art. 2
La Fondazione ha sede in Roma Piazza del Gesù n. 49, presso l’Associazione Bancaria Italiana, ed ha durata illimitata.

Art. 3
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dal fondo di dotazione;
b) dalle riserve accantonate per qualsiasi finalità;
c) da alcuni altri beni che eventualmente pervengano alla Fondazione per testamento o liberalità, nonché per assegnazione da parte dello Stato o di altri enti pubblici o privati.
La Fondazione impiega il proprio patrimonio secondo criteri di economicità e di conservazione del valore del patrimonio stesso, destinando i proventi della gestione al conseguimento dei propri fini istituzionali.

Art. 4
Sono organi della Fondazione:
a) il Consiglio di Amministrazione;
b) il Presidente;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5
Sono componenti di diritto del Consiglio di Amministrazione il Presidente “pro tempore” dell’Associazione Bancaria Italiana, che ricopre anche la carica di Presidente della Fondazione, i Vice Presidenti “pro tempore” dell’Associazione Bancaria Italiana, il più anziano dei quali ricopre anche la carica di Vice Presidente della Fondazione, ed il Direttore Generale “pro tempore” dell’Associazione Bancaria Italiana, che cura la redazione del verbale delle riunioni.

Altri due Consiglieri sono nominati: uno dal Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana ed il secondo su designazione della famiglia Gianani, in rappresentanza della stessa. Essi durano in carica due anni e possono essere riconfermati.

I Consiglieri non di diritto scaduti rimangono nell’ufficio fino a che non entrino in carica i successori. Qualora un Consigliere non di diritto venga a mancare per morte, dimissioni o altra causa, non si dà luogo a cooptazione, rimettendo la decisione di procedere all’eventuale reintegrazione, rispettivamente, al Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana o alla famiglia Gianani. I membri nominati in surrogazione dei Consiglieri non di diritto venuti a mancare restano in carica per la durata residua del mandato dei loro predecessori.

Art. 6
Il Consiglio di Amministrazione, nei limiti delle disposizioni di legge e di statuto, compie tutti gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione della Fondazione per il miglior perseguimento degli scopi istituzionali.

Il Consiglio di Amministrazione può delegare al Presidente il compimento di atti di ordinaria amministrazione determinandone i limiti.

E’ di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione, e quindi non delegabile, la nomina anno per anno, dei componenti della Commissione giudicatrice per il conferimento della o delle borse di studio intitolata al nome di Felice Gianani.

Art. 7
Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dal Presidente e si riunisce almeno due volte all’anno.

In caso di impedimento ad intervenire a qualche riunione, i Consiglieri possono delegare altro consigliere a rappresentarli. Ogni Consigliere presente non potrà essere portatore di più di una delega.

Per la validità delle riunioni è richiesto l’intervento, in proprio o per delega, della maggioranza dei Consiglieri in carica.

Le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza di voti dei membri presenti o rappresentati; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Art. 8
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio e svolge compiti di impulso e di coordinamento dell’attività dell’Ente, vigilando sull’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e sul conseguimento delle finalità istituzionali.

In caso di assenza o impedimento del Presidente, ne adempie le funzioni il Vice Presidente; in caso di assenza o impedimento anche di questi, il Consigliere anziano. Si intende Consigliere anziano colui che fa parte da maggior tempo e ininterrottamente del Consiglio di Amministrazione; in caso di nomina contemporanea il più anziano di età.

Nei casi di assoluta ed improrogabile urgenza, il Presidente può prendere ogni determinazione di competenza del Consiglio di Amministrazione, al quale riferisce nella prima successiva riunione.

Art. 9
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri, individuati nei Revisori dei conti effettivi dell’Associazione Bancaria Italiana.

Assume la presidenza del Consiglio dei Revisori dei conti, il Presidente dell’analogo Organo dell’Associazione Bancaria Italiana.

I Revisori dei conti vigilano sulla gestione amministrativa della Fondazione e ne controllano il rendiconto economico dell’esercizio.

Art. 10
Le funzioni del Presidente, del Vice Presidente, dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei conti sono gratuite.

La Fondazione non può avere proprio personale. I servizi di segreteria, di contabilità e di cassa sono espletati dall’Associazione Bancaria Italiana

Art. 11
L’esercizio finanziario corrisponde all’anno solare. Il rendiconto economico, predisposto dal Presidente, viene sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di norma entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio, accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 12
In caso di scioglimento o comunque di cessazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà un liquidatore e determinerà le modalità della liquidazione.